Di Beatriz Campomanes
La percezione della morte varia profondamente da cultura a cultura. In tradizioni come quelle del Messico e delle Ande, la morte è integrata nella vita quotidiana, lontana dal tabù spesso osservato nelle società moderne. Queste culture celebrano la morte attraverso rituali ricchi di simbolismo, che rafforzano i legami familiari, comunitari e culturali.
Ad esempio, il Día de los Muertos in Messico riunisce le famiglie in un omaggio ai defunti, favorendo la trasmissione di valori e storie generazionali. Nelle Ande, gli antenati sono percepiti come protettori della comunità, con cerimonie che spesso coincidono con i cicli agricoli, legando così spiritualità e vita quotidiana.
Queste tradizioni offrono benefici sia sociali che economici. Oltre a rafforzare l’unità familiare e comunitaria, attirano visitatori, stimolando l’economia locale. Queste celebrazioni ricordano l’importanza di preservare un legame vivo con il passato, arricchendo al contempo le società moderne di un quadro emotivo e spirituale per affrontare la morte e il lutto.
Tuttavia, in molte società contemporanee cosiddette “sviluppate”, la morte è sempre più distante dalle antiche tradizioni. L’enfasi posta sulla materialità e il disinteresse verso i rituali tradizionali hanno generato una disconnessione tra vita e morte. Questo vuoto spirituale rende più difficile il processo del lutto, poiché mancano strumenti culturali per affrontare la perdita.
Per colmare questa disconnessione, i governi potrebbero svolgere un ruolo proattivo reintegrando le pratiche legate alla morte nelle politiche pubbliche. Valorizzando questi rituali, le società rafforzerebbero i legami sociali e offrirebbero un equilibrio emotivo, permettendo agli individui di trovare un senso nel ciclo naturale della vita e della morte.
Riferimenti
Day of the Dead (Mexico) – Wikipedia
Pautou, L. 2022. La mort dans les différentes cultures. Lesfrancais.press. 1/11/2022
